Era il 2005 ed è stato amore a prima vista. Eri lì nella vetrina del concessionario con i tuoi cerchi in lega, i sedili in pelle e il tettuccio apribile. Ancor prima di cercarti, sei arrivata tu da me. E quante ne abbiamo passate insieme – 230 mila chilometri di viaggi al lavoro e in giro per l’Europa: dal caldo cocente dell’Abruzzo alle strade innevate dell’Alpe di Siusi! I ricordi sono tanti e mi hai accompagnato per uno splendido pezzo di vita. Ed era dura separarsi da te, infatti ti ho data in custodia al mio papà.

Ed è lì che è arrivata “Sally”, la mia nuova ypsilon: un altro colpo di fulmine! Silver, cerchi in lega e 4 porte. Al momento di scegliere non ho avuto dubbi: non ho cercato altre marchi o modelli. Per me la dote fondamentale per una compagna di viaggio è la fiducia o per dirla chiaramente “non avere sbattimenti”! E soprattutto andare dal meccanico non più di 2 volte l’anno per cambio gomme e olio.

Dopo un paio di anni, ecco che bussa alla mia porta la gioia più grande: test positivo – aspettiamo un bambino!!! E lì ho capito che il nostro cara “Sally” era amore vero e non un fuoco di paglia.

Perchè la vita è un brivido che vola via…è tutto un equilibrio sopra la follia! – Vasco in Sally

In teoria, la quasi totalità della popolazione che si appresta ad avere un bambino fa queste due azioni: si reca per prima cosa in farmacia per un test di gravidanza e per seconda in concessionaria per cambiare macchina!!! Il cambio macchina sembra una tappa obbligata nel percorso di diventare genitore, di cui ci si occupa forse anche più della scelta del nome del bambino o dell’arredamento della cameretta! Anzi, alcuni iniziano già a pensarci anni prima nello scegliere una macchina da acquistare.

Ma perché?

Ora, capisco benissimo che un bambino abbia tante esigenze e tante “cianfrusaglie” al seguito. Ma mi sono detta, se partivamo per interi week-end in moto con una mini borsa serbatoio in cui ci facevamo stare asciugamani, creme, infradito, vestiti di ricambio e i miei sandaletti di Giancarlo Paoli…vuoi che il corredo da viaggio della mia piccola principessa non possa starci nella mia “Sally”? E in effetti eccoci qui…nelle nostre gite, nei nostri week end in pista, nei nostri viaggi.

Certo in alcune occasioni sono diventata una campionessa di Tetris, ma credo che se avessi avuto il tir di mio padre avrei riempito pure quello 😉